SHARED SITUATIONAL AWARENESS (SSA) – Pulizia mentale e coscienza della realtà condivisa in un team

Articolo a cura di: dott. Daniele Trevisani, Esperto in Formazione, Coaching Aziendale, Team Coaching e Potenziale Umano, Direttore Studio Trevisani.

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Una risorsa pulita è quella che supera i test più severi. La guerra, nella sua crudeltà, è uno di questi. Andiamo quindi a vedere un concetto che proviene dal mondo dell’Intelligence e della Strategia in ambito militare.

Chiediamoci quanto esso potrebbe essere utile nella conduzione migliore di un equipaggio di una nave (vedi il caso Costa Concordia), nella prevenzione di un incidente sul lavoro, nel miglioramento di una equipe di scienziati, o in un consiglio di amministrazione serio, vero, fatto da decisori veri.

SHARED SITUATIONAL AWARENESS (SSA)
La situational awareness (conoscenza, consapevolezza della situazione) indica il grado di precisione con cui la percezione di una situazione da parte di un individuo corrisponde alla realtà effettiva. Quando la conoscenza della situazione è patrimonio comune di un insieme di attori (nel caso specifico, sensori, decisori e attuatori), si parla di “conoscenza condivisa” (shared). I fattori che possono ridurre la consapevolezza della situazione sono fatica, stress, sovraccarico di lavoro, insufficienza della comunicazione, degrado dell’ambiente operativo; fra quelli che al contrario contribuiscono a migliorarla vi è in primo luogo un efficiente “networking” della forza, che abilita la distribuzione tempestiva e capillare di informazioni precise, aggiornate e affidabili.

Per chi apprezza i confronti costruttivi, in tempi di cambiamento o di ristrutturazione organizzativa è indispensabile guardare oltre il recinto delle risorse “aziendaliste”, oramai infestato da guru e profeti di ogni tipo. Gli esiti delle loro infezioni virali gettate nel pensiero aziendale non li sapremo mai.

Il ragionamento individuale, la percezione individuale, non sono più sufficienti ad affrontare la complessità dei problemi.

Una buona SSA è tra le poche soluzioni reali esistenti.

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dott. Daniele Trevisani, Esperto in Formazione, Coaching Aziendale, Team Coaching e Potenziale Umano, Direttore Studio Trevisani.

Arti Marziali e Combat Sports per la salute fisica e mentale

articolo a cura di Nicola Ferrari, Campione Italiano di Kickboxing Low-Kick-Light Iaksa 2011, Red Belt Sistema Daoshi

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La comunità medica è ormai concorde nel considerare lo stress costante e acuto una delle principali cause di malattie.

come sostenere,quindi, il sempre più stressante stile di vita della moderna società?

Per cercare la miglior risposta a questo quesito ci dobbiamo spostare in oriente,dove affondano le radici delle arti marziali,dei profondi ed antichi valori morali e una concezione dello stile di vita, così  profondamente diversa dalla nostra troppo influenzata dal consumismo e da una moralità sempre più corrotta da falsi valori, venali e materialisti.

Le arti marziali e gli sport da combattimento, infatti, hanno come obiettivo fondamentale il continuo miglioramento dello stato fisico e mentale permettendo così il raggiungimento di un duraturo stato di “benessere”sia fisico che psicologico (oltre alla necessità di autodifesa),almeno questo è quanto gli antichi maestri professavano e quanto viene tramandato di generazione in generazione. È interessante notare come tale obiettivo coincida con la moderna definizione di“salute”, cioè, “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o infermità“. data dall’OMS, organizzazione mondiale della sanità.

A questo punto È inoppugnabile che i praticanti di arti marziali e sport di combattimento abbiano uno scopo assolutamente degno di essere perseguito e ogni individuo possa essere praticante di arti marziali, vista  l’inesistente necessità di prerequisiti.

Vediamo nel dettaglio alcuni dei benefici che ci permettono di sostenere questa tesi.

-benefici fisici ormai provati da molteplici studi scientifici:

le arti marziali e gli sport da combattimento si possono classificare come attività aerobica quindi la pratica costante comporta una serie di positive modifiche al nostro corpo, le più importanti sono:

  1. modifiche biochimiche dei tessuti cellulari,permettendo cosi,l’aumento dell’apporto di ossigeno nei mitocondri (parte della cellula che produce energia) e il conseguente aumento del consumo di carboidrati (i grassi vengono trasformati in carboidrati nel nostro organismo quindi con carboidrati si prendono in considerazione anch’essi) queste modifiche in pratica fanno si che si formino più difficilmente “accumuli di grasso”
  2. modifiche al sistema cardiocircolatorio con conseguente aumento di resistenza e efficienza del cuore e relativo apparato. Questo è sinonimo di prevenzione di malattie cardiovascolari
  3.  Aumento dell’efficienza ventilatoria e Aumento dei volumi polmonari risolvendosi così problemi come ad esempio asma o riniti
  4.  in oltre con la pratica delle arti marziali si ha un aumento della flessibilità e agilità  delle articolazioni. Questo fa si che ne venga preservata l’efficienza sino in età avanzata.

Alcuni benefici psicologici sono:

  1. l’aumento della sicurezza di sé: affrontare molteplici persone di ogni tipo di corporatura aumenta la sicurezza di sé togliendo molte paure. Questo consente di rimanere calmi permettendo la valutazione della situazione in modo più chiaro e   obiettivo permettendo così il raggiungimento di obiettivi che non ci si sarebbe mai aspettato di raggiungere.
  2. si è notata una diminuzione del livello di ostilità, aggressività e ansia in concomitanza con  l’aumento dell’esperienza del praticante di arti marziali.

Tutto questo è sinonimo di grande miglioramento della qualità di vità e significativa riduzione dell’impatto che lo stress esercita sulla nostra salute,permettendoci così di vivere una vita degna di essere vissuta, nonostante tutti gli ostacoli e le situazioni che ci si trova costretti ad affrontare.

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Bibliografia:

  • Dr. Chiara Biondani, L’ATTIVITA’ FISICA:TRA TERAPIA E PREVENZIONE – ISTRUZIONI PER L’USO
  • Gabriele Borello,5 benefici delle arti marziali,  pubblicato in QNM, 11/01/2011
  • Associazione per la Ricerca sulla Depressione ,Dallo stress alla malattia , di S. Di Salvo, S. Cavalitto e G. Cicuto