Libri sulla negoziazione

“L’arte del negoziato”, di Fisher Roger, Ury William,Patton Bruce, Corbaccio, 2005

Espone il metodo della “negoziazione basata suiprincipi”, utile per la riduzione del conflitto. -secondo gli autori, le regole principali sono: 1)separare le persone dai problemi; 2) focalizzarsisugli interessi, non sulle posizioni; 3) generareopzioni di soluzione di mutuo beneficio; e 4)ricercare criteri oggettivi di valutazione.
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“Negoziazione Interculturale”, di Trevisani Daniele. FrancoAngeli Editore, 2005

Esamina la negoziazione umana come incontro/scontro da culture diverse, e quindi anche tra culture professionali e personalità diverse (es, imprenditore vs manager, buyer vs. venditore, amministrativo vs creativo, introverso vs estroverso, e altre micro-culture e stati umani), così come tra diversità culturali nazionali e internazionali. Viene esaminato cosa accade nell’incontro tra diverse modalità di comunicazione, con implicazioni per la comunicazione interpersonale,la comunicazione nei gruppi, le trattative aziendali.Basato sulla ricerca in psicologia della comunicazione
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(autori vari) “Potere, influenza, persuasione” Etas  (collana Harvard Business essentials), 2006
Esamina diversi aspetti tramite i quali i soggettiacquistano potere e possono aumentare il grado diinfluenza nelle trattative
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(autori vari) “La Negoziazione”,

Etas  (collana Harvard Business Essentials),

Manuale di negoziazione

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The Book “Change Directors” by Daniele Trevisani, has been published in Russian (Akvilon Publishing)

The Book “Change Directors” by Daniele Trevisani, has been published in Russian (Akvilon Publishing)

Book "Change Directors" by Daniele Trevisani, Russian Edition by Akvilon, Kiev

Interview to Daniele Trevisani, author:

I felt it was important to give a personal contribution to Russian Speaking countries, in terms of a different approach to Business Management, Human Resources, Training Methods and Change Management.

I realized it was the right moment for Russian-Speaking Managers to have the occasion to read something different. Many European managers stard to be tired of US “fast and easy” management style, and wish to have something more rooted in the European tradition. This book fills a gap, showing management tools from a “Latin” cultural source.

There is a problem that I call “Gatekeeping”. Only a fews books pass the “gate” of translation. Usually, those books are the US best-sellers, and being best-seller does not always equal being best-thinkers. Many bestsellers use “fast a easy rules”… For this reason, only “fast and easy” memes (ideas) spread, are able to emerge, and this is a cancer for the world management community.

Managers need to think a lot, not less. Managers need no fast rules. Managers need wisdom, sincerity, maieutic approaches. Latin and Greek ancient rules are much better than Fast and Easy management manuals. I call these authors “Sellers of Easiness”, and I personally and professionally deprecate them.

The real US culture is deep and rarely gests the occasion to enter the best-selling books, rather, best-selling books are full of “easy and nice” rapid rules, those rapid and smart rules that create global economic catastrophes. My Latin Management Approach comes from the same roots of leadership models used in the Roman Empire Army, and from the thinkstyle of Leonardo da Vinci. Not from some 20 years old business guru that made easy money.

I hope that this book, full of suggestions and techniques about a Latin and European view on change management, can bring new approaches to Leadership Models, Organizational Grwth, and help all Russian Speaking Managers to use Latin wisdom, ancient tools that can help a lot.

My contribution in mainly from the point of view of an international management trainer and Human Potential researcher, but it is an interesting observational point of view. Sometimes a mountain to see things from above. I hope this book will help everybody in Russia, Ukraine, and any other Russian Speaking Region, to see new concepts that were not under our attention before, and to help managers and politicians to get a much higher focusing, train managers with new methods,  promote growth and development.

Feel free to write me at the address in www.danieletrevisani.com for any comment about the book, I will appreciate.

Daniele Trevisani, Studio Trevisani Human Potential & Communication Research, www.studiotrevisani.it

Recensione del volume “Il Potenziale Umano”

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In questo volume, edito da Franco Angeli (2009) Daniele Trevisani affronta un tema complesso, offrendo spunti di lavoro nuovi e modelli inediti. Le indicazioni dell’autore sono sintetizzate di seguito:

Per analizzare il potenziale globale della persona, non solo sul piano fisico o intellettuale, ma come essere umano nel suo complesso, abbiamo bisogno di localizzare quali sono i micro e macro-distretti su cui si può agire e come questi interagiscono tra di loro.

Dobbiamo anche saper muovere lo zoom di analisi dal micro al macro, dal particolare al generale, e viceversa.

Esponiamo di seguito una breve sintesi di quali sono i contenuti principali delle sei “celle” di lavoro:

 

– il substrato psicoenergetico e le energie mentali: riguarda le energie psicologiche, le forze motivazionali, lo stato di forma mentale necessario per affrontare sfide, progetti, traguardi (goal) e obiettivi. Si prefigge di analizzare ed intervenire sulle capacità mentali, come concentrazione, lucidità tattica, abilità strategiche, capacità di percezione, utilizzo della memoria, amplificazione sensoriale, sino alle capacità di vivere le passioni, rivedere il nostro modo di essere, riprendere in mano il proprio ruolo nella vita con maggiore assertività, ripensarsi, creare motivazione in sè e nel team, sviluppare coraggio e perseveranza, utilizzare uno stile di pensiero produttivo e positivo;

– il substrato bioenergetico e le energie fisiche: inquadra la parte biologica dell’essere umano: il corpo e le energie fisiche, lo stato di forma organis­mico e biologico che sorregge le energie individuali; comprende l’analisi delle energie corporee e il funzionamento dell’organismo, come esso possa essere riparato o “potenziato”, gli effetti dello stile di vita e l’approccio olistico al corpo, l’attenzione alle economie locali (di specifici distretti fisici) e alle energie generali;

– le micro-competenze: i micro-dettagli che danno spessore al potenziale, le micro-abilità psicologiche e psicomotorie che fanno la differenza in una prestazione manageriale o sportiva, le micro abilità-cognitive (di ragionamento), che creano differenza tra un’esecuzione mediocre, media o invece eccellente,  le micro-abilità relazionali e comunicazionali da cui dipende un lavoro di qualità;

– le macro-competenze personali e professionali: i grandi strumenti (competenze, skills, capacità) che compongono il profilo di un ruolo; le traiettorie di cambiamento che subisce lo scenario che ci circonda, come rimanerne coscienti e in pieno controllo; la gamma delle abilità o portfolio di competenze di un individuo o di un team, e come questo deve essere rivisitato, riqualificato, formato, per essere all’altezza degli obiettivi che ognuno di noi si pone e delle sfide che vuole cogliere;

– goal e progettualità: la strutturazione dello sforzo per qualcosa o contro qualcosa di concreto (un ideale trasformato in progetto); la capacità di sviluppare un obiettivo in azione, il focus di applicazione delle energie e competenze, la loro traduzione in specifici piani operativi e risultati attesi;

– visione, principi e valori, missione: ideali, principi morali, sogni, aspirazioni, i motori profondi che dirigono le priorità personali, gli ancoraggi di senso e significato che connettono i progetti ad un piano più profondo, le scelte personali, il senso di missione. Riguarda inoltre lo sfondo primordiale di desideri e pulsioni che spingono il nostro fare ed agire, il senso di causa e – non ultimo – il nostro vissuto spirituale ed esistenziale.

 

Ognuno di questi stati o “celle” può avere un certo livello di “carica”, trovarsi “pieno”, “abbondante”, ben coltivato, ben esercitato, o essere invece “scarico”, deprivato, depotenziato, impoverito, o persino trascurato e maltrattato, denutrito, abbandonato.

Al crescere della carica nei diversi sistemi aumenta l’energia complessiva della persona, dei team, e delle organizzazioni da loro composte, con effetti molto tangibili: risultati, prestazioni, capacità di decidere, di incidere e produrre cambiamento positivo. Questi risultati dipendono dallo stato dei diversi sistemi, dalla capacità di coltivarli e nutrirli.

La loro condizione locale e l’interazione tra le diverse “celle” può produrre il massimo del potenziale o presentare sinergie negative, o danni e malfunzionamenti che impediscono all’essere umano di esprimersi.

Le risorse personali e il potenziale individuale possono essere “lette” ma soprattutto amplificate attraverso un lavoro serio sulle sei aree. 

Copyright Studio Trevisani www.studiotrevisani.it e Franco Angeli editore, Milano