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- Il metodo HPM deriva la propria sigla dal suo obiettivo primario, il Modeling,
o “dare forma”, generare impulso, contributo e stimolo alla crescita
della persona e delle organizzazioni centrate sulle persone (team,
aziende, organizzazioni).
- Il metodo dirige l’attenzione verso due diversi ambiti di applicazione:
- crescita del potenziale umano: Human Potential Modeling, e
- sviluppo delle prestazioni: Human Performance Modeling.
- link all’articolo di approfondimento
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- Concetti fondamentali: la visione
della persona come sistema energetico
- Il modello HPM analizza l’essere umano come sistema energetico, una
sinergia di forze (fisiche e mentali), la cui amplificazione può
aumentare il grado di felicità, successo e potenzialità realizzativa.
- Questo sistema complesso è composto da sottosistemi, che possono
disporre di uno stato di carica variabile, e funzionare bene o male,
con gradazioni intermedie di efficienza ed efficacia.
- Per analizzare il potenziale globale della persona, non solo sul piano
fisico o intellettuale, ma come essere umano nel suo complesso,
abbiamo bisogno di localizzare quali sono i micro e macro-distretti su
cui si può agire e come questi interagiscono tra di loro.
- Dobbiamo anche saper muovere lo zoom di analisi dal micro al macro,
dal particolare al generale, e viceversa.
- Nel modello HPM focalizziamo l’attenzione su diversi distretti, aree o
substrati della persona:
- Approfondimento: vedi articolo completo
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- L’essere umano ha una propria economia energetica globale, un insieme di
equilibri delicati dal quale emerge il suo grado di “potenza”
complessiva, la capacità di affrontare casi, azioni, sfide, problemi
piccoli, grandi, semplici o complessi, dominandoli, o – in caso
contrario - essendone schiacciati.
- L’alchimia delle intere energie personali è decisamente complessa.
- Anche i distretti locali del sistema umano hanno una propria economia
locale. Possiamo esaminare non solo il tutto, ma anche specifiche
parti.
- L’economia energetica riguarda sia i macro-distretti (es.: fisico e
mentale) sino, scendendo di scala, a toccare micro-economie molto
specifiche.
- Approfondimento: vedi articolo completo
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- Dalla perfezione impossibile ai
segmenti di soddisfazione
- Per accrescere il proprio potenziale bisogna apprendere nuove abilità, e
si tratta spesso di abilità sottili, sfuggenti, impalpabili.
- Imparare ad apprezzare le “capsule spaziotemporali” è una delle aree di
apprendimento del metodo HPM, centrale sia nei piani di crescita
personale, che nello sviluppo delle prestazioni.
- Una capsula spaziotemporale è un segmento del tempo e dello spazio
dotato di significato proprio. Può trattarsi di pochi minuti di un
incontro, o del segmento di tempo di un allenamento, o di un qualsiasi
brano di vita. La vita è piena di stupende “capsule” non viste.
- In una capsula o frame (finestra, brano di esistenza) possono trovarsi
esperienze meditative o fisiche, riflessive, o invece molto attive e
dinamiche, valori e significati, da vivere soli o in compagnia.
- I sensation seekers (cercatori di sensazioni) sono alla continua
ricerca di capsule spaziotemporali positive e ne traggono energie.
- Approfondimento: vedi articolo completo
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- Link all’articolo completo, pdf, scaricabile
- Le tecniche di coaching e training possono risultare del tutto
inefficaci se non si “crea spazio” per l’ingresso di concetti diversi o
alternativi rispetto a quelli preesistenti
- Larga parte delle attività di coaching infatti non è semplicemente
“addizionale” (aggiungere qualcosa) ma “trasformazionale”, volta a
modificare equilibri e migliorarli
- Nell’articolo, tratto dal volume di Trevisani, Daniele (2007) “Regie di
Cambiamento. Approcci integrati alle risorse umane, allo sviluppo
personale e organizzativo, e al coaching”, (FrancoAngeli, Milano),
vengono esaminati alcuni aspetti di questo tratto peculiare del coaching
e del training.
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- Realizzazione: Daniele Trevisani, www.studiotrevisani.it
- Copyright: per i testi pubblicati: Franco Angeli Editore, Milano; per i
materiali autonomi: Studio Trevisani Human Performance & Communication
Research, Ferrara.
- Ogni diritto riservato. Vietata la riproduzione anche parziale senza
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