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- Primo motivo: la globalizzazione
- Ogni azienda, di produzione o servizio, ha la necessità sempre maggiore
di creare soddisfazione percepibile nei propri clienti
- Più i mercati si globalizzano, più aumentano le opportunità di scelta
per il cliente
- Man mano che l’economia si fa internazionale, si riducono le
barriere in uscita da un rapporto con il fornitore
- L’unico vero collante tra azienda e cliente rimane la
soddisfazione
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- Primo errore: il locus of control esterno
- Le aziende che adottano questa strategia semplicemente
“sperano” che la soddisfazione emerga da sola
- Sperano che i prodotti non si guastino
- Sperano che gli agenti e rappresentanti sappiano trattare con il cliente
- Sperano che i concorrenti non innovino troppo le proprie strategie
- Sperano….
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- Nella letteratura classica sull’argomento è possibile identificare
un approccio prevalente alla customer satisfaction che ha finora
dominato la pratica di ricerca e manageriale: il “modello di
disconferma delle aspettative”.
- Questo modello concentra la propria attenzione sulla distanza tra (1)
prestazione del prodotto e (2) attese iniziali (aspettative) del
consumatore.
- Per diversi motivi questa impostazione è riduttiva. È necessario
proporre un approccio più evoluto basato sul concetto di esperienza
totale di acquisto/esperienza totale di prodotto.
- Il modello attese-prestazioni (modello di disconferma delle aspettative)
sostiene che la customer satisfaction è tanto superiore quanto più la
prestazione ottenuta dal prodotto supera la prestazione che il cliente
si attendeva prima dell’utilizzo.
- Questa visione, seppur utile per introdurre alcuni concetti di base, non
è sufficiente per spiegare il fenomeno.
- L’inconsistenza logica del modello emerge in tutta la sua
chiarezza. Esso prevede ad
esempio che quando il consumatore si attende una prestazione pessima ed
invece questa risulta scarsa (cioè solo poco più di pessima), egli sia
comunque soddisfatto.
- Il modello è sbagliato. Se un guidatore si attende una scarsa tenuta di
strada da un auto, non potrà comunque accettare questa scarsa
prestazione. Nessuno direbbe “credevo di uscire di strada 6 volte
nel tornare a casa con la pioggia ed invece sono uscito di strada solo 2
volte, mi sono rotto solo tutte e due le gambe, sono proprio
contento”.
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- Prima innovazione: inserimento nel modello del concetto di Customer
Dreams (Sogni del Cliente)
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- Un primo passo in avanti, nella direzione di comprendere a pieno la
portata della customer satisfaction, proviene dalla considerazione della
limitatezza del concetto di prestazione attesa del consumatore. Es: quanta coda penso farò al
supermercato? Questa è un’attesa.
- Il concetto di attese non include un importante area della psicologia
del consumo, quella degli ideali. Se tutti i concorrenti riescono a
fornire lo stesso livello prestazionale, come può nascere vantaggio
competitivo? L’unica possibilità è quella di ricorrere
all’analisi degli ideali del consumatore, dei sogni nascosti,
senza fermarsi a ciò che il mercato offre attualmente.
- Sono necessarie diverse introspezioni nella psicologia del cliente per
far emergere i suoi ideali sul prodotto e sul servizio, per raggiungere
concetti che una persona non ha mai esplorato.
- Far luce sulle “prestazioni ideali” o “desideri
latenti” del consumatore richiede tecniche adeguate di ricerca di
mercato in profondità.
- Il nostro modello include quindi al centro della Customer Satisfaction
la prestazione ideale, che si colloca nei sogni del consumatore e non è
ancora realtà. Ma proprio per questo, proprio per la sua natura di
sogno, rappresenta una formidabile arma per l’azienda che la
almeno parzialmente nel proprio mix di prodotti e servizi.
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- Esponiamo il seguente principio pubblicato nel volume Psicologia di
Marketing e Comunicazione
- Principio 21 - Assioma della customer satisfaction totale (CST)
- La competitività dipende dalla capacità di soddisfazione del cliente,
determinata ad ogni livello della sfera di rapporto cliente-impresa:
prodotto, distribuzione, prezzo, comunicazione (immagine e rapporti
umani).
- Dovranno quindi essere realizzate azioni di progettazione per:
- La customer satisfaction di prodotto/servizio (product satisfaction);
- La customer satisfaction di prezzo (price satisfaction);
- La customer satisfaction distributiva (distribution satisfaction);
- La customer satisfaction di comunicazione, informazione e immagine
(communication satisfaction, information satisfaction, image
satisfaction);
- La customer satisfaction delle relazioni personali (relationship
satisfaction).
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- Abbiamo considerato come la Satisfaction provenga da un insieme di
prestazioni riconducibili agli elementi del mix.
- Tuttavia, il cliente cioè non analizza separatamente le componenti del
mix, ma attua una valutazione di sistema, in cui vengono ponderate tutte
le interazioni tra tutte le componenti.
- Ad esempio, in una pizzeria la CS di prodotto può essere alta (la pizza
era buona) ma la CS relazionale molto bassa (i camerieri sono veramente
scortesi e i tempi di attesa esagerati).
- L’esperienza totale del cliente con l’azienda è ciò che
conta realmente. La sola soddisfazione verso il prodotto è ampiamente
insufficiente per una strategia veramente competitiva.
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- La Direzione Risorse Umane deve far propri gli obiettivi di Customer
Satisfaction. Gli obiettivi di CS non sono solo obiettivi di marketing,
ma di tutta l’azienda
- I nuovi obiettivi dell’azienda:
- assicurare che ogni area e ogni ruolo diano un contributo misurabile
alla Customer Satisfaction
- Misurare il contributo e identificare le incoerenze tra risorse e
risultati prodotti e verificabili
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- La seconda implicazione per i Direttori Risorse Umane e Sviluppo
Organizzativo tocca il cuore del sistema aziendale:
- come viene attuata (se viene attuata) una politica per la soddisfazione
del personale?
- Se viene attuata, siamo sicuri che non vengano utilizzati modelli
sbagliati?
- La soluzione: Introdurre i concetti di Overall Mix e di Customer Dreams
Analysis anche al marketing interno (Human Resources Marketing)
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- Schede online di marketing sulla Customer Satisfaction:
- Product Satisfaction
Pricing Satisfaction
Communication/Relationship Satisfaction
Customer Satisfaction Distributiva
Interazioni Prodotto/Canale
Interazioni Prodotto/Comunicazione
Interazioni Prodotto/Prezzo
- Schede online di management su: Approccio preventivo, risolutivo, Area
Mission & Role Mission
- Management Risolutivo
Management Preventivo
Area & Role Mission
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- Realizzazione: www.studiotrevisani.it
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